tradimenti
La cartomante (118)
19.11.2025 |
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"Pero' Ramon e' uno, che deve essere abituato a comandare:"Si può sapere, che cazzo vuoi?"
Lo accontento:" la chiave..."
Mi sembra di trovarmi in un film.Una bella ragazza, che ha bisogno del mio aiuto, per essere salvata.
Il tipo, davanti a me, afferma:" Giulia; ma non e' vero! Tu mi hai detto, che siamo assieme; e poi scopro che vai a letto con un altro!"
Anche lei si chiama Giulia?
Che coincidenza, soprattutto piacevole.
Il nome Giulia e' uno dei miei preferiti.
Intanto questa ragazza si stringe ancora di più al mio braccio, aumentando la presa:" Non e' vero; non credergli. E' uno psicopatico. "
Non posso apparire come un fantoccio:" Lei dice, che non e' la tua ragazza."
Subito il ragazzo mi passa il cellulare:" guarda tu stesso, i messaggi."
Ma Giulia riesce ad anticiparmi; ed e' lei, a prendere il cellulare, buttandolo a terra:" E' solamente un bugiardo."
Ma la persona, davanti a me, non si dà per vinta :"guarda le chat sul suo cellulare."
Giulia prende il suo cellulare dalla borsetta; ci traffica per un attimo, e poi me lo consegna:" Guarda pure, se vuoi. Non c'e' alcuna conversazione, tra me e lui."
Il ragazzo esclama:” Ma sei cosi’ stupido? Le ha sicuramente cancellate.”
Giulia mi prende il viso, con entrambe le mani:” Non e’ vero; ho solamente tolto il codice di sblocco.”
Il ragazzo torna a parlare:" Avrebbero dovuto promuovere mio padre, in un ruolo molto importante; ma hanno messo un altro. Sembrava che mio padre potesse diventare il suo vice, ma non e' andata cosi'! Ecco perché mi ha letteralmente buttato via"
E' la parola di questa Giulia, contro quella di uno sconosciuto.
Chissà chi dice la verità.
Il mio braccio viene tirato da questa Giulia:" Per favore, non credergli. E' un bugiardo. Io sono una ragazza semplice ed umile."
" E' vero; Valerio. Ti ha detto la verità."
Queste parole provengono dalle mie spalle.
Girandomi, trovo Katia, la barista della sala scommesse:" E' mia sorella. Quel ragazzo e' molto pericoloso. "
Sono in imbarazzo, essendo stato coinvolto in una situazione, a me sconosciuta.
Quel ragazzo torna a supplicare:" Giulia; io ti perdono, se mi hai tradito. Ma resta con me."
Katia abbraccia la sorella:" Non ti preoccupare; non sei sola, ci siamo io e Valerio. Ti proteggeremo noi."
Lui continua a non darsi pace:" Giulia; ma mi hai detto, che sono l'unico, che ti fa sentire bene; che sono l'unico, che va oltre l'aspetto esteriore; che non sono un porco, come tutti gli altri ragazzi."
Giulia lascia la sorella, abbracciandomi:"Ti prego; aiutami. Sono terrorizzata. Senti come batte il mio cuore."
E prende la mia mano, appoggiandola sul suo cappotto, all'altezza del cuore.
Ma, in quella zona, c'e' anche il seno sinistro di Giulia.
E la mia mano va ad appoggiarsi proprio lì.
Nonostante il cappotto, ho la conferma, che ha due super tette.
Belle grosse, come piacciono a me.
Avrei una voglia matta di stringerle la tetta, ma riesco a contenermi.
E' la voce di quella Giulia, a svegliarmi dalla mia libidine:" Senti, come batte il mio cuore?"
Io non mi accorgo di nulla, ma le rispondo di sì, per farla contenta.
Ho una mano, su una sua tetta; in qualunque caso, ha ragione..
Pero' forse e' meglio, che ora la tolga.
Le ho risposto e, se tenessi la mano ancora li; farei la figura del pervertito.
Invece devo prendere in mano la situazione, affrontando la persona che ho di fronte.
Ma prima, levo la mano dalla tetta:"Ascoltami. Io non so quali siano stati i vostri passati. Ma una cosa e' sicura. Giulia non vuole più avere rapporti con te. Anche se ti avesse detto quelle frasi, può sempre aver cambiato idea."
Lui si aggrappa al mio giubbotto:"Ma io la amo."
Tolgo le sue mani, dal mio giubbotto; spingendolo via:" Ma lei no. Ora fammi il favore di allontanarti, o ti gonfio di botte. Magro come sei, sarà una passeggiata per me."
Il ragazzo mi risponde:" Anche con me, all'inizio, si comportava cosi'. Ma poi e' cambiata. E farà lo stesso con te. Ricordatelo.", mettendosi a correre ed allontanandosi.
Torniamo ad oggi.
Brando si avvicina a me, aiutandomi a rimettermi in piedi:" Tutto bene; Valerio?"
Io lo tranquillizzo:" Si.Ora aiuta Giulia."
Ovviamente capite, che devo chiamarla Giulia, davanti a lui.
Brando tende la mano alla sua Giulia, e lei la prende subito, alzandosi in piedi:"Grazie; Brando."
La Giulia, che non conoscevate, sembra letteralmente stupita:" Brando; cosa ci fai qui?"
Brando va subito al sodo:" Giulia e' la mia ragazza, e Valerio e' un mio caro amico."
Queste parole non trovano risposta, e Brando decide di prendere il controllo della situazione:" Loro due tornano con me e la mia compagnia. C'e' qualche problema? Credo che avreste qualche problema, ad inscenare un incidente per tutti noi. Sempre se riuscireste a sopraffarci."
Ramon e i maestri guardano la loro Giulia.
Per un attimo, lei sembra riflettere sulla situazione; per poi uscire con una frase, che stupisce tutti:" Valerio; tu sei venuto con me, e torni con me."
Brando e la sua Giulia sono impazienti di sentire la mia risposta.
Ho i loro occhi, su di me.
Non ci metto molto, a decidere:" Va bene; Giulia. Torno con te."
Brando rimane sorpreso dalla mia decisione:" Valerio; sei sicuro?"
Confermo, quanto detto:" Si, non voglio perdermi il momento, in cui Ramon darà le dimissioni.",avvicinandomi proprio a Ramon.
Appena sono di fronte a lui, apro la mano.
Non capendo il mio gesto, lui si atteggia da bullo:"Ma che cazzo vuoi?"
Ma non riceve alcuna risposta da me.
Pero' Ramon e' uno, che deve essere abituato a comandare:"Si può sapere, che cazzo vuoi?"
Lo accontento:" la chiave."
Ramon ridacchia:"ma di quale chiave parli?"
Di fronte a tanta strafottenza, inizio a fare l'ironico, anche io:" la baita, ti dice qualcosa?"
Ramon e Giulia incrociano i loro sguardi.
Puffetta esclama, tutta contenta:" Valerio; cosa ti avevo detto?"
Giulia e' perentoria:"Dagliela."
Ramon si mette a cercare nel suo marsupio, e la trova.
Fa per passarmela, quando la lascia cadere.
La chiave sprofonda nella neve:"Scusa, mi e' caduta."
L'ha fatto sicuramente apposta, ma non e' il momento di discutere.
Puffetta dice a Brando:" Io torno su, e vado a recuperare Sandrone. Torno con lui. Non posso lasciarlo da solo. E' stato cosi' gentile, di accompagnarmi."
Brando non fa obiezioni, ma la avvisa:" Va bene; Giulia. Ma, a Milano, voglio una spiegazione. Cosa ci fate qui, tu e Valerio?"
Lei e' sibillina:" Io non so nulla; devi chiedere a Valerio."
Brando si gira verso di me, attendendo una mia risposta:"Sono venuto a sciare con questa ragazza, che si chiama anche lei Giulia. Ma lo sai già, perché vi conoscete già; mi sembra di aver capito. E la tua Giulia e il mio compagno di classe hanno deciso di farmi una sorpresa."
Puffetta sorride a Brando:" E' andata proprio, come ti ha detto Valerio."
Ci dirigiamo tutti alla funivia, per tornare su.
Riusciamo ad entrare tutti in un'unica cabina.
La tensione è alle stelle.
Nessuno parla.
Ma il forte respiro, di tanti di quelli presenti; mi fa temere che non sia finita qui.
La Giulia di Brando non mi toglie gli occhi di dosso.
La cosa e' cosi' plateale, che Giulia se ne accorge:" Perché guardi Valerio?"
Lei si limita a:" Cosi'."
Giulia mi avverte:" Valerio; vado un attimo con Ramon, a posare l'attrezzatura da sci."
Io non mi oppongo, anzi la trovo un’ottima idea.
Così si spera che la tensione cali.
Ma non mi faccio troppe illusioni.
Le due ragazze non si dimenticheranno facilmente, quanto successo.
Giunti al locale, troviamo subito Sandrone:" Ragazzi; pensavo che mi aveste abbandonato. Cosa e' successo?"
Puffetta sorride:" Abbiamo fatto una gara."
Intanto.
Ramon e Giulia si sono allontanati.
Ramon si lamenta:" Giulia; non puoi permettergli di licenziarmi."
Ma Giulia e' categorica:" Invece si. Non abbiamo alternative. Tu farai finta di andartene dall'Italia, ed invece verrai a vivere a Milano."
Ramon la avvisa:" Valerio me la pagherà molto cara."
Giulia e' d'accordo con lui:" Anche a me. Te lo posso assicurare."
Ramon vuole saperne di più:" Cosa hai in mente; Giulia?"
Lei gli accenna solamente:" Lasciamo passare Halloween, cosi' recupereranno la tranquillità. Ora sono tutti e tre in guardia."
Ramon insiste:" Credi che sia stata una coincidenza?"
Sul viso di Giulia appare un ghigno malefico:" Nessuna coincidenza. Quei tre sono dei gran bugiardi."
Ramon la guarda sorpreso.
Giulia continua:" Già. Sono tutti e tre dei gran bugiardi. Pero' non ho idea, a che gioco stiano giocando."
Intanto.
Cerco le parole giuste, per chiarirmi con Sandrone e puffetta:" Mi dispiace di avervi messo in questo casino."
Lei vuole puntualizzare:" Valerio; Antonio non lo sa ancora. Quando lo scoprirà, si arrabbierà molto."
Io non la vedo come lei:" No. Quando saprà, che frequento un'altra ragazza; acquisterà ancora maggior sicurezza."
Lei mi accarezza il viso:" Ma tu non vuoi lei.", allontanandosi con il mio compagno di classe.
Dieci minuti dopo
In macchina, il mio compagno di classe si rivolge a Giulia:" Perché gli hai detto, che non vuole lei?"
Lei e' perentoria:" Valerio vuole solamente me."
Il mio compagno di classe non e’ d’accordo:" Ma le carte hanno visto altro."
Sul viso di Giulia aleggia un' ombra di tristezza:" Ci sara' sicuramente una spiegazione."
Sandrone la incalza:" Giulia; qui non e' un sentito dire. Qui l'abbiamo proprio visto, coi nostri occhi."
Lei si mette a guardare verso il finestrino.
Non vuole che il mio compagno di classe, veda le lacrime.
Si aggrappa alla speranza di un appiglio:" Ci deve essere, per forza, una spiegazione."
Lui ribadisce:"Le carte hanno visto Valerio con una ragazza, mano nella mano. E, quando Valerio e quella Giulia sono scesi dalla seggiovia; lei gli ha preso la mano, per aiutarlo a scendere. E hanno fatto qualche metro, mano nella mano, con gli sci. E' lei; Giulia. Non c'e' alcun dubbio."
Giulia non vuole più ascoltarlo.
Cosi' mette gli auricolari, per ascoltare la musica.
Ma, dentro di sé, sa che lui ha ragione.
Le carte non possono sbagliarsi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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